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Relatore: Dott. Adamo Monari

Abstract: Nei settori posteriori della bocca, quando le cuspidi di molari e premolari sono perse o non più sostenute a causa di qualche evento patologico, una procedura clinica consolidata è quella di abbatterle e ripristinarle con restauri indiretti parziali a ricoprimento. Questo perché, nonostante il miglioramento dei materiali e delle tecniche di restauro, se si analizza un periodo di tempo sufficientemente lungo, queste strutture anatomiche non sono più mantenibili. L’insuccesso si manifesterà con perdita del legame adesivo, infiltrazione, incrinature, frattura delle cuspidi, ecc. Gli elementi che devono ricevere restauri indiretti spesso necessitano preventivamente di procedure dirette, più o meno ampie, di ripristino delle porzioni danneggiate (Build-Up). Questa sorta di restauro preliminare ha vari scopi: proteggere la dentina esposta, produrre cavità più conservative, programmare gli spessori del restauro definitivo, permettere una diagnosi pulpare-parodontale-occlusale.  A seconda di come vengono realizzati, inoltre, possono anche svolgere la funzione di restauri provvisori a medio/lungo termine, permettendo così di eseguire le preparazioni e l’impronta di più elementi in una unica seduta. Con lo sviluppo delle attuali tecniche, se questi restauri preliminari in materiale composito vengono realizzati con cura e con l’ausilio di una mascherina matrice, ricavata da una ceratura diagnostica, acquistano anche una valenza morfologica/funzionale. Possono quindi essere considerati, a tutti gli effetti, dei veri e propri restauri “definitivi”, purché interessino pochi elementi per arcata. Qualsiasi restauro diretto poi, nel tempo, potrà essere riparato o trasformato in un vero e proprio restauro indiretto.

 

Brochure-corso-9.11.19-ANDI-Modena

 

9.11.2019

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